Governance strategica · CAIO
Chief AI Officer
Responsabile dell’IA
La figura apicale che definisce la strategia di intelligenza artificiale di un’organizzazione e ne risponde.
È uno dei dodici profili di ruolo professionale che la norma UNI 11621-8:2026 definisce per il settore dell’intelligenza artificiale.
Che cosa fa un strategia
Il Chief AI Officer è la figura apicale del portafoglio di intelligenza artificiale di un’organizzazione. Decide quali problemi vale la pena affrontare con l’IA, in quale ordine e con quale budget, e risponde dei risultati davanti al vertice.
Il lavoro è per metà di allocazione e per metà di vincolo. Da una parte si scelgono i casi d’uso, si assegnano le persone e si stabiliscono le soglie oltre le quali un progetto viene chiuso. Dall’altra si fissano le regole interne: quali dati si possono usare, quali decisioni restano umane, quali fornitori sono ammessi.
Nelle organizzazioni soggette al Regolamento (UE) 2024/1689 questa figura è di norma il punto in cui convergono la classificazione dei sistemi per livello di rischio e la scelta delle misure di alfabetizzazione richieste dall’articolo 4.
Competenze e ambiti di attività
Gli ambiti che seguono descrivono il lavoro effettivo del ruolo. La norma li organizza secondo la propria griglia, richiamata nella sezione successiva.
- Traduzione degli obiettivi d’impresa in un portafoglio di iniziative di IA con criteri di priorità espliciti
- Governo del rischio: classificazione dei sistemi, punti di controllo umano, tracciabilità delle decisioni automatiche
- Gestione del rapporto con fornitori di modelli e di infrastruttura, comprese le clausole su dati e responsabilità
- Costruzione delle competenze interne: chi va formato, su che cosa, con quale evidenza documentale
- Rendicontazione al vertice e agli organi di controllo con indicatori verificabili
Come la norma definisce questo profilo
La UNI 11621-8:2026 applica la metodologia della UNI 11621-1 e allinea le competenze all’e-Competence Framework europeo, pubblicato in Italia come UNI EN 16234-1. Per ogni profilo specifica missione, compiti principali, risultati attesi, competenze, conoscenze, abilità e indicatori chiave di prestazione.
Questa struttura rende confrontabili i profili IA con gli altri profili ICT della serie 11621, dalla sicurezza delle informazioni alla transizione digitale. Il testo integrale si acquista da UNI Store: qui è riportato l’elenco dei profili e la griglia con cui la norma li costruisce, non il contenuto della norma.
La norma si rivolge a chi progetta, sviluppa, integra e gestisce sistemi di intelligenza artificiale. Chi si limita a usare strumenti già esistenti resta fuori dal campo di applicazione dichiarato.
Dove si lavora
Grandi imprese con più linee di business, gruppi bancari e assicurativi, utility, amministrazioni centrali e regionali, società di consulenza che assumono il ruolo per conto del cliente.
Rapporto con gli altri profili
Nessuno dei dodici profili copre da solo un progetto di intelligenza artificiale. Questi sono i ruoli con cui il Chief AI Officer lavora più da vicino.
- AI Consultant — porta il metodo dall’esterno quando l’organizzazione non ha ancora una funzione interna.
- AI Product Manager — traduce la strategia in prodotti e servizi con un ciclo di rilascio.
- AI Security Specialist — presidia il rischio tecnico che la strategia accetta.
Come si dimostra la competenza
Su una professione non organizzata in ordini o collegi la competenza si documenta per due vie, che la legge tiene distinte.
La prima è l’attestazione dell’articolo 7 della legge 4/2013: un’associazione professionale dichiara, sotto la responsabilità del proprio rappresentante legale e previe le necessarie verifiche, l’iscrizione del professionista e gli standard che è tenuto a rispettare. Il comma 2 dello stesso articolo precisa che «le attestazioni di cui al comma 1 non rappresentano requisito necessario per l’esercizio dell’attività professionale».
La seconda è la certificazione di conformità dell’articolo 9: gli organismi accreditati dall’organismo unico nazionale di accreditamento, ai sensi del Regolamento (CE) n. 765/2008, possono rilasciare il certificato di conformità alla norma tecnica UNI definita per la singola professione, su richiesta del professionista anche non iscritto ad alcuna associazione.
Le due vie possono coesistere: fra i contenuti che l’attestazione può riportare, l’articolo 7 elenca proprio «l’eventuale possesso da parte del professionista iscritto di una certificazione, rilasciata da un organismo accreditato, relativa alla conformità alla norma tecnica UNI». Il confronto fra i sei tipi di riconoscimento mette in fila corso, badge, attestato, certificazione, credenziale e norma, con chi rilascia che cosa.
Fonti
Fonte verificata · set 2026-
Profili di ruolo professionale dell’AI: si arricchisce la serie di norme UNI 11621
Elenco dei dodici profili, commissioni tecniche e struttura della serie UNI 11621.
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Intelligenza Artificiale: pubblicata la norma UNI 11621-8
Comunicato del 30 aprile 2026: elenco dei profili, commissioni tecniche, riferimenti normativi.
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Regolamento (UE) 2024/1689 — regolamento sull’intelligenza artificiale
Testo integrale in italiano: articolo 4, articolo 113, definizioni dell’articolo 3.
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UNI 11621-8:2026 — scheda di catalogo
Sommario ufficiale, stato «IN VIGORE» e data di entrata in vigore 30 aprile 2026.
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UNI 11621-8:2026 — Profili di ruolo professionale relativi all’Intelligenza Artificiale
Elementi che la norma specifica per ogni profilo: missione, compiti, risultati attesi, competenze, conoscenze, abilità, KPI.
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Legge 14 gennaio 2013, n. 4 — Disposizioni in materia di professioni non organizzate
Testo vigente articolo per articolo. GU Serie Generale n. 22 del 26 gennaio 2013.
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