Metodo · versione del 4 settembre 2026
Come questo sito decide che cosa è un dato
L’Osservatorio pubblica registri, non notizie. Un registro ha valore solo se dichiara da dove vengono le sue voci e quando sono state controllate.
Questa pagina descrive i criteri applicati, la procedura di verifica, la cadenza di aggiornamento e il modo per far correggere un errore.
Che cosa fa l’Osservatorio
L’Osservatorio Professioni IA tiene tre registri e alcune guide che li spiegano.
- Il registro dei profili professionali: le 12 figure definite dalla norma UNI 11621-8:2026, una pagina ciascuna.
- Il registro delle organizzazioni: 11 voci fra associazioni, società scientifiche, consorzi e fondazioni con oggetto dichiarato sull’intelligenza artificiale.
- Il registro delle fonti: le 33 fonti citate nel sito, con editore, URL e data di verifica.
Le guide — sulla norma UNI 11621-8, sulla legge 4/2013, sull’articolo 4 dell’AI Act, sui tipi di riconoscimento e sugli organismi di normazione — esistono per rendere leggibili i registri. Non commentano l’attualità.
Criteri di ammissione di un dato
Un’informazione entra nel sito se soddisfa tutte queste condizioni.
- Ha una URL. Ogni numero, anno, data, codice di norma, denominazione e citazione proviene da una pagina raggiungibile, indicata nel registro delle fonti.
- La pagina è stata letta. Non si cita una fonte perché altri la citano. Le fonti secondarie compaiono soltanto quando l’informazione non è disponibile altrove, e in quel caso sono dichiarate come tali.
- La gerarchia è rispettata. Per il diritto: il testo ufficiale (Normattiva, Gazzetta Ufficiale, EUR-Lex). Per le norme tecniche: il catalogo dell’ente di normazione. Per le organizzazioni: il loro sito ufficiale e i registri pubblici. Le rassegne stanno dopo.
- Il dato è attribuito. Quando una cifra è dichiarata da un soggetto, il testo lo dice: «la pagina dichiara», «il sito riporta». La differenza fra un dato misurato e un dato dichiarato non si perde per brevità.
Se un’informazione non supera queste condizioni, non compare. In quel caso il campo dice che il dato non è pubblicato, invece di essere completato per inferenza. Nel registro delle organizzazioni la formula ricorrente è «anno di costituzione non pubblicato sul sito».
Due esclusioni per scelta. Il sito non pubblica dati salariali: nessuna delle fonti primarie consultate ne fornisce, e una retribuzione stimata non è un dato. Il sito non pubblica classifiche di organizzazioni: i registri sono in ordine alfabetico e non assegnano punteggi.
Come si verifica una fonte
La procedura è la stessa per ogni voce, e si compone di quattro passi.
- La pagina viene aperta e il contenuto rilevante estratto, con una copia locale conservata insieme alla URL e all’ora del prelievo.
- Il dato viene trascritto verbatim quando è una citazione, e parafrasato quando è una descrizione. Le citazioni sono racchiuse fra virgolette e riportano il testo esatto.
- Per i fatti centrali si cerca una seconda fonte indipendente. Il numero dei profili della UNI 11621-8, per esempio, è stato confrontato su tre pagine: la scheda di catalogo UNI, la notizia di uni.com e il comunicato del Dipartimento per la trasformazione digitale.
- La voce entra nel registro delle fonti con titolo, editore, URL, data di verifica e l’elenco delle pagine del sito in cui viene usata.
Quando le fonti divergono, il sito segue la fonte più vicina all’atto e dichiara la divergenza. È il caso del numero dei profili: la documentazione di progetto dell’Osservatorio ne ipotizzava tredici, le fonti ufficiali ne indicano dodici, e il sito pubblica dodici profili.
Cadenza di aggiornamento
Ogni pagina porta in alto un riquadro con l’ultima verifica e il numero delle fonti citate. Il riquadro non è un elemento decorativo: è la dichiarazione di quando il contenuto è stato controllato l’ultima volta.
La verifica dei registri è integrale: quando un registro viene aggiornato, tutte le sue voci vengono ricontrollate, non solo quelle modificate. La data di verifica è quindi la stessa per tutte le voci di un registro, e coincide con l’ultimo controllo completo.
Fra un aggiornamento integrale e l’altro, un fatto nuovo e verificato viene inserito subito con la propria data. Le date restano sempre visibili: un registro senza data non dice al lettore quanto può fidarsi.
La verifica generale corrente è del 4 settembre 2026.
Correzioni
Le segnalazioni si inviano a info@associazioneai.com. Il sito non ha moduli di contatto.
Una segnalazione utile contiene tre elementi: la pagina interessata, il passaggio da correggere e la URL della fonte che documenta il dato corretto. Con questi tre elementi la verifica richiede pochi minuti e la correzione viene pubblicata con la nuova data.
Quando la correzione riguarda un fatto sostanziale, la pagina interessata riporta la modifica insieme alla nuova data di verifica. Le correzioni di forma non vengono annotate.
Chi cura e chi decide
Progetto editoriale e informativo curato da AIPIA – Associazione Italiana Professionisti dell’Intelligenza Artificiale.
Su questo punto conviene essere espliciti, perché riguarda l’affidabilità di tutto il resto. AIPIA è un’associazione professionale che opera nel campo di cui questo sito si occupa, e nel registro delle organizzazioni figura come voce, in ordine alfabetico, con gli stessi campi delle altre.
Da questa situazione derivano tre regole di lavoro.
- Stessi campi per tutte le voci. La scheda di AIPIA riporta le stesse nove informazioni delle altre, compresa la presenza o l’assenza nell’elenco ministeriale, con la stessa formula.
- Nessuna proposta commerciale. Nel sito non ci sono inviti a iscriversi, a comprare corsi o a richiedere servizi. I collegamenti verso aipia.it compaiono nel corpo del testo quando aggiungono un approfondimento, e nel footer come dichiarazione di chi cura.
- Le fonti sono di terzi. Le pagine di AIPIA sono usate come fonte soltanto per i dati che riguardano AIPIA stessa. Per la norma, per la legge e per le altre organizzazioni le fonti sono i cataloghi, i testi ufficiali e i siti delle organizzazioni interessate.
Chi cura i contenuti e chi ne decide la linea è indicato nella pagina chi siamo.
Limiti dichiarati
Tre limiti sono strutturali e vanno detti.
Il testo delle norme tecniche non è riprodotto. Le norme UNI e ISO si acquistano dai rispettivi cataloghi. Il sito riporta codice, titolo, sommario pubblico, stato e data di entrata in vigore, e descrive la griglia con cui una norma è costruita. Il contenuto normativo resta nella norma.
I registri sono selettivi per costruzione. Il registro delle organizzazioni applica criteri dichiarati, e ogni criterio esclude qualcosa. Le voci escluse sono elencate con il motivo, così che il criterio sia discutibile.
La verifica è puntuale, non continua. Una pagina ufficiale può cambiare il giorno dopo la verifica. La data serve esattamente a questo: dice al lettore rispetto a quale momento l’informazione è attendibile.
Fonti
Fonte verificata · set 2026-
UNI 11621-8:2026 — scheda di catalogo
Sommario ufficiale, stato «IN VIGORE» e data di entrata in vigore 30 aprile 2026.
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Legge 14 gennaio 2013, n. 4 — Disposizioni in materia di professioni non organizzate
Testo vigente articolo per articolo. GU Serie Generale n. 22 del 26 gennaio 2013.
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Banca dati «Associazioni professionali» — Portale dei dati MIMIT
448 voci al 4 settembre 2026: 400 in sezione II, 38 in sezione I, 10 forme aggregative.
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Regolamento (UE) 2024/1689 — regolamento sull’intelligenza artificiale
Testo integrale in italiano: articolo 4, articolo 113, definizioni dell’articolo 3.
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AIPIA — Atto costitutivo e Statuto
Atto sottoscritto il 23 maggio 2025, registrato il 19 giugno 2025 all’Ufficio Territoriale di Chiavari dell’Agenzia delle Entrate (serie 3, n. 427).
L’elenco completo delle fonti del sito, con la data di verifica di ciascuna, sta nel registro delle fonti. Per una correzione: info@associazioneai.com.