Dati e sicurezza
AI Security Specialist
Specialista di Sicurezza IA
Lo specialista che protegge i sistemi di intelligenza artificiale e i dati che li alimentano.
È uno dei dodici profili di ruolo professionale che la norma UNI 11621-8:2026 definisce per il settore dell’intelligenza artificiale.
Che cosa fa un sicurezza
L’AI Security Specialist si occupa di una superficie di attacco che i presidi tradizionali non coprono. Un sistema di IA può essere aggredito attraverso i dati di addestramento, attraverso gli ingressi in fase di uso e attraverso le istruzioni che lo governano.
Il lavoro comincia dalla mappa: quali modelli esistono nell’organizzazione, quali dati li alimentano, chi può interrogarli, che cosa restituiscono. Su questa mappa si costruiscono le prove di robustezza e i presidi.
La parte organizzativa conta quanto quella tecnica: registri dei modelli in uso, procedure di risposta agli incidenti che tengono conto del comportamento probabilistico, verifica dei fornitori di modelli e delle loro condizioni sui dati.
Competenze e ambiti di attività
Gli ambiti che seguono descrivono il lavoro effettivo del ruolo. La norma li organizza secondo la propria griglia, richiamata nella sezione successiva.
- Analisi delle minacce specifiche dell’IA: contaminazione dei dati, esempi avversari, estrazione di modello, iniezione di istruzioni
- Prove di robustezza e di tenuta condotte in modo sistematico e ripetibile
- Protezione dei dati di addestramento e controllo degli accessi agli archivi
- Presidi sull’esposizione dei modelli: limiti di interrogazione, filtri, registrazione delle richieste
- Verifica dei fornitori e delle condizioni contrattuali su dati e riservatezza
Come la norma definisce questo profilo
La UNI 11621-8:2026 applica la metodologia della UNI 11621-1 e allinea le competenze all’e-Competence Framework europeo, pubblicato in Italia come UNI EN 16234-1. Per ogni profilo specifica missione, compiti principali, risultati attesi, competenze, conoscenze, abilità e indicatori chiave di prestazione.
Questa struttura rende confrontabili i profili IA con gli altri profili ICT della serie 11621, dalla sicurezza delle informazioni alla transizione digitale. Il testo integrale si acquista da UNI Store: qui è riportato l’elenco dei profili e la griglia con cui la norma li costruisce, non il contenuto della norma.
La norma si rivolge a chi progetta, sviluppa, integra e gestisce sistemi di intelligenza artificiale. Chi si limita a usare strumenti già esistenti resta fuori dal campo di applicazione dichiarato.
Dove si lavora
Funzioni di sicurezza informatica di grandi organizzazioni, fornitori di servizi gestiti, settori regolati come finanza, sanità ed energia, pubblica amministrazione.
Rapporto con gli altri profili
Nessuno dei dodici profili copre da solo un progetto di intelligenza artificiale. Questi sono i ruoli con cui il AI Security Specialist lavora più da vicino.
- AI Data Engineer — condivide il presidio degli archivi e degli accessi.
- AI Prompt Engineer — espone la superficie di attacco che passa dalle istruzioni.
- Chief AI Officer — riceve la valutazione del rischio che la strategia deve accettare o ridurre.
Come si dimostra la competenza
Su una professione non organizzata in ordini o collegi la competenza si documenta per due vie, che la legge tiene distinte.
La prima è l’attestazione dell’articolo 7 della legge 4/2013: un’associazione professionale dichiara, sotto la responsabilità del proprio rappresentante legale e previe le necessarie verifiche, l’iscrizione del professionista e gli standard che è tenuto a rispettare. Il comma 2 dello stesso articolo precisa che «le attestazioni di cui al comma 1 non rappresentano requisito necessario per l’esercizio dell’attività professionale».
La seconda è la certificazione di conformità dell’articolo 9: gli organismi accreditati dall’organismo unico nazionale di accreditamento, ai sensi del Regolamento (CE) n. 765/2008, possono rilasciare il certificato di conformità alla norma tecnica UNI definita per la singola professione, su richiesta del professionista anche non iscritto ad alcuna associazione.
Le due vie possono coesistere: fra i contenuti che l’attestazione può riportare, l’articolo 7 elenca proprio «l’eventuale possesso da parte del professionista iscritto di una certificazione, rilasciata da un organismo accreditato, relativa alla conformità alla norma tecnica UNI». Il confronto fra i sei tipi di riconoscimento mette in fila corso, badge, attestato, certificazione, credenziale e norma, con chi rilascia che cosa.
Fonti
Fonte verificata · set 2026-
Profili di ruolo professionale dell’AI: si arricchisce la serie di norme UNI 11621
Elenco dei dodici profili, commissioni tecniche e struttura della serie UNI 11621.
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Intelligenza Artificiale: pubblicata la norma UNI 11621-8
Comunicato del 30 aprile 2026: elenco dei profili, commissioni tecniche, riferimenti normativi.
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UNI 11621-8:2026 — scheda di catalogo
Sommario ufficiale, stato «IN VIGORE» e data di entrata in vigore 30 aprile 2026.
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UNI 11621-8:2026 — Profili di ruolo professionale relativi all’Intelligenza Artificiale
Elementi che la norma specifica per ogni profilo: missione, compiti, risultati attesi, competenze, conoscenze, abilità, KPI.
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Legge 14 gennaio 2013, n. 4 — Disposizioni in materia di professioni non organizzate
Testo vigente articolo per articolo. GU Serie Generale n. 22 del 26 gennaio 2013.
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