Mappa · organismi di normazione
Chi scrive le regole tecniche dell’intelligenza artificiale
Sulle norme tecniche dell’IA lavorano tre tavoli distinti: uno italiano, uno internazionale, uno europeo. Producono documenti diversi, con effetti giuridici diversi.
Questa pagina dice che cosa fa ciascun organismo, quali norme ha pubblicato — con codice e URL verificati sul catalogo ufficiale — e come si leggono le sigle.
Sei sigle che ricorrono, e non fanno la stessa cosa
Tre organismi di normazione, un quadro di competenze e un ente di accreditamento. Le cifre riportate sono quelle dichiarate sulle rispettive pagine ufficiali alla verifica del 4 settembre 2026.
UNI
Ente italiano di normazione. Associazione privata senza scopo di lucro che elabora, pubblica e diffonde le norme tecniche volontarie. Dichiara 1.100 organi tecnici e oltre 8.000 esperti.
UNINFO
Ente federato a UNI per le tecnologie informatiche. Su delega di UNI rappresenta l’Italia in CEN e ISO e partecipa a ETSI come socio effettivo. Qui nasce la UNI 11621-8.
ISO/IEC JTC 1/SC 42
Sottocomitato congiunto ISO e IEC sull’intelligenza artificiale, creato nel 2017. Dichiara 44 norme pubblicate, 48 in sviluppo, 59 membri partecipanti e 24 osservatori.
CEN-CENELEC JTC 21
Comitato tecnico congiunto europeo, istituito il 1 giugno 2021. Oltre 300 esperti da più di 20 Paesi in cinque gruppi di lavoro. Produce le norme armonizzate per l’AI Act.
e-CF
Il quadro europeo delle competenze ICT, recepito da UNINFO come EN 16234-1. Fornisce un riferimento di 41 competenze con un linguaggio comune in tutta Europa.
Accredia
Non scrive norme: accredita chi certifica. Ente unico di accreditamento designato dal Governo italiano, riconosciuto dal Regolamento (CE) n. 765/2008.
UNI e UNINFO: il tavolo italiano
UNI si presenta come «un’associazione privata senza scopo di lucro che da oltre 100 anni elabora, pubblica e diffonde gli standard della nostra vita: le norme tecniche volontarie». Dichiara 1.100 organi tecnici con cui collaborano più di 8.000 esperti.
Sulle tecnologie informatiche il lavoro passa da UNINFO, che si descrive come «l’ente federato all’UNI che opera nell’ambito delle Tecnologie Informatiche e loro applicazioni». Su delega di UNI, UNINFO rappresenta l’Italia in CEN e ISO e partecipa direttamente alle attività ETSI come socio effettivo. Fra i suoi campi di attività dichiarati figurano l’intelligenza artificiale e le attività professionali ICT non regolamentate.
È in questo perimetro che nasce la UNI 11621-8:2026, elaborata nella Commissione Tecnica UNI/CT 526 presso UNINFO con il coordinamento del Dipartimento per la trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei ministri e il contributo della Commissione Tecnica 533 «AI».
UNINFO ha curato anche il recepimento della EN 16234-1, la norma europea che pubblica l’e-Competence Framework. Il documento, spiega la pagina di UNI, «fornisce un riferimento di 41 competenze richieste e applicate nell’ambiente di lavoro professionale delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione» con un linguaggio comune comprensibile in tutta Europa. È il vocabolario a cui i profili della UNI 11621-8 sono allineati.
ISO/IEC JTC 1/SC 42: il tavolo internazionale
SC 42 è il sottocomitato congiunto di ISO e IEC dedicato all’intelligenza artificiale, creato nel 2017. Lo scope dichiarato sulla pagina di comitato è «Standardization in the area of Artificial Intelligence», con il compito di fungere da punto di riferimento del programma di normazione di JTC 1 sull’IA e di fornire orientamento agli altri comitati ISO e IEC che sviluppano applicazioni di intelligenza artificiale.
Le cifre dichiarate sulla pagina: 44 norme ISO pubblicate, 48 in sviluppo, 59 membri partecipanti e 24 membri osservatori.
Tre norme di SC 42 ricorrono nella pratica, e vale la pena distinguerle perché rispondono a domande diverse. La ISO/IEC 22989:2022 fissa concetti e terminologia: serve quando due interlocutori usano la stessa parola per due cose. La ISO/IEC 23894:2023 dà linee guida sulla gestione del rischio. La ISO/IEC 42001:2023 definisce un sistema di gestione per l’intelligenza artificiale: è la norma su cui un’organizzazione può essere certificata, perché descrive un sistema, non un prodotto.
CEN-CENELEC JTC 21: il tavolo europeo
JTC 21 è il comitato tecnico congiunto di CEN e CENELEC dedicato all’intelligenza artificiale, istituito il 1 giugno 2021. La pagina di CEN-CENELEC dichiara oltre 300 esperti da più di 20 Paesi, organizzati in cinque gruppi di lavoro: Strategic Advisory Group, Operational aspects, Engineering aspects, Foundational and societal aspects, e Joint standardization on Cybersecurity for AI systems.
La differenza rispetto agli altri due tavoli è l’effetto giuridico. Le norme armonizzate europee, quando pubblicate a sostegno di un atto dell’Unione, danno presunzione legale di conformità ai requisiti di quell’atto. La pagina di JTC 21 usa questa formula: «the standards provide a legal presumption of Conformity». Chi si conforma a una norma armonizzata è presunto conforme ai requisiti dell’AI Act che quella norma copre.
È un meccanismo diverso dalla volontarietà pura di una norma nazionale: la norma resta volontaria, ma la scelta di seguirla ha una conseguenza giuridica favorevole in sede di verifica di conformità.
Accredia, che non scrive norme
Accredia compare spesso nelle stesse conversazioni, ma fa un’altra cosa: non scrive norme, accredita chi certifica. Il suo sito definisce l’accreditamento come «l’attestazione, da parte di un Ente garante super partes, della competenza e dell’imparzialità degli organismi che rilasciano certificazioni, ispezioni e verifiche, e dei laboratori che effettuano prove e tarature».
Accredia si presenta come «l’Ente Unico di accreditamento designato dal Governo italiano» e ricorda che il Regolamento (CE) n. 765/2008 lo riconosce quale espressione di pubblica autorità, prevedendo che ogni Stato membro nomini il proprio ente unico nazionale. L’accreditamento è rilasciato da enti che operano in conformità alla norma internazionale ISO/IEC 17011.
Il legame con le professioni passa dalla legge 4/2013: l’articolo 9 affida agli organismi accreditati dall’organismo unico nazionale di accreditamento il rilascio del certificato di conformità alla norma tecnica UNI definita per una professione. Il confronto fra i tipi di riconoscimento spiega che cosa cambia in pratica.
Come si leggono le sigle
Un codice di norma non è un nome commerciale: ogni parte porta un’informazione.
- L’ente apre il codice.
UNIè italiano;ENè europeo;ISOeIECsono internazionali. Le combinazioni dicono il percorso di adozione:UNI EN ISO/IECè una norma internazionale adottata in Europa e recepita in Italia. - Il numero identifica la norma. Nelle serie, il trattino
introduce la parte: in
UNI 11621-8, l’8 è la parte dedicata all’intelligenza artificiale della serie 11621. - L’anno dopo i due punti è l’anno dell’edizione in vigore. Cambia con le revisioni: citare una norma senza anno significa non dire quale edizione.
- Il prefisso
prindica un progetto: unaprENè una norma europea in elaborazione, non ancora pubblicata.
Da questo segue una regola pratica per riconoscere una citazione affidabile: un riferimento a una norma tecnica che non porta codice e anno non è verificabile, e il catalogo dell’ente è l’unico luogo dove si controlla stato ed edizione.
Le norme verificate sui cataloghi ufficiali
5 voci · verifica del 4 settembre 2026
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UNI 11621-8:2026
Attività professionali non regolamentate – Profili di ruolo professionale per l’ICT – Parte 8: Profili di ruolo professionale relativi all’Intelligenza Artificiale (IA)
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ISO/IEC 42001:2023
Information technology — Artificial intelligence — Management system
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ISO/IEC 22989:2022
Information technology — Artificial intelligence — Artificial intelligence concepts and terminology
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ISO/IEC 23894:2023
Information technology — Artificial intelligence — Guidance on risk management
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EN 16234-1
e-Competence Framework — quadro europeo delle competenze ICT
L’elenco contiene solo norme di cui è stato verificato codice, titolo e stato sulla scheda ufficiale dell’ente. I progetti di norma non ancora pubblicati non compaiono.
Fonti
Fonte verificata · set 2026-
Professioni non regolamentate — norme e prassi di riferimento
Titolo completo della UNI 11621-8:2026 e rinvio dell’articolo 6 della legge 4/2013 alle norme UNI.
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UNINFO ha curato il recepimento della EN 16234-1; il documento fornisce un riferimento di 41 competenze ICT.
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Ente federato a UNI per le tecnologie informatiche; rappresenta l’Italia in CEN e ISO su delega UNI.
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ISO/IEC JTC 1/SC 42 — Artificial intelligence
Comitato creato nel 2017: 44 norme pubblicate, 48 in sviluppo, 59 membri partecipanti, 24 osservatori.
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ISO/IEC 42001:2023 — Information technology — Artificial intelligence — Management system
Edizione 1, dicembre 2023.
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Edizione 1, luglio 2022. Norma di concetti e terminologia.
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ISO/IEC 23894:2023 — Information technology — Artificial intelligence — Guidance on risk management
Edizione 1, febbraio 2023. Linee guida sulla gestione del rischio.
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Artificial Intelligence — CEN-CENELEC
JTC 21 istituito il 1 giugno 2021: oltre 300 esperti da più di 20 Paesi, cinque gruppi di lavoro.
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About the Joint Technical Committee — CEN-CENELEC JTC 21
Obiettivi, gruppi di lavoro e presunzione legale di conformità delle norme armonizzate.
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Definizione di accreditamento, designazione governativa, riferimento a ISO/IEC 17011 e al Regolamento (CE) n. 765/2008.
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UNI 11621-8:2026 — scheda di catalogo
Sommario ufficiale, stato «IN VIGORE» e data di entrata in vigore 30 aprile 2026.
L’elenco completo delle fonti del sito, con la data di verifica di ciascuna, sta nel registro delle fonti. Per una correzione: info@associazioneai.com.