Sviluppo e ingegneria
AI Research Scientist
Ricercatore Scientifico IA
Il ricercatore che lavora alla frontiera dei metodi di intelligenza artificiale e ne pubblica i risultati.
È uno dei dodici profili di ruolo professionale che la norma UNI 11621-8:2026 definisce per il settore dell’intelligenza artificiale.
Che cosa fa un ricerca
L’AI Research Scientist lavora su problemi la cui soluzione non è ancora nota. La domanda di partenza non è «come si applica questo metodo», ma «questo metodo funziona, e in quali condizioni cessa di funzionare».
Il metodo è quello scientifico: ipotesi, disegno dell’esperimento, confronto con riferimenti condivisi, pubblicazione con dati e codice sufficienti a ripetere il risultato. La revisione fra pari resta il punto di controllo.
Nelle imprese il ruolo ha una seconda funzione: leggere la letteratura per il resto dell’organizzazione. Distinguere un risultato robusto da un annuncio, e stimare quanto costa portarlo in produzione, è lavoro di ricerca applicata.
Competenze e ambiti di attività
Gli ambiti che seguono descrivono il lavoro effettivo del ruolo. La norma li organizza secondo la propria griglia, richiamata nella sezione successiva.
- Formulazione di domande di ricerca e disegno di esperimenti controllati
- Padronanza dei fondamenti matematici e statistici dei metodi di apprendimento
- Riproducibilità: gestione del codice, dei dati e dei semi casuali; pubblicazione dei materiali
- Lettura critica della letteratura e valutazione della solidità dei risultati altrui
- Trasferimento dei metodi validati ai gruppi di ingegneria
Come la norma definisce questo profilo
La UNI 11621-8:2026 applica la metodologia della UNI 11621-1 e allinea le competenze all’e-Competence Framework europeo, pubblicato in Italia come UNI EN 16234-1. Per ogni profilo specifica missione, compiti principali, risultati attesi, competenze, conoscenze, abilità e indicatori chiave di prestazione.
Questa struttura rende confrontabili i profili IA con gli altri profili ICT della serie 11621, dalla sicurezza delle informazioni alla transizione digitale. Il testo integrale si acquista da UNI Store: qui è riportato l’elenco dei profili e la griglia con cui la norma li costruisce, non il contenuto della norma.
La norma si rivolge a chi progetta, sviluppa, integra e gestisce sistemi di intelligenza artificiale. Chi si limita a usare strumenti già esistenti resta fuori dal campo di applicazione dichiarato.
Dove si lavora
Università e centri di ricerca pubblici, laboratori di ricerca industriale, partenariati di ricerca finanziati, imprese con funzioni di ricerca e sviluppo proprie.
Rapporto con gli altri profili
Nessuno dei dodici profili copre da solo un progetto di intelligenza artificiale. Questi sono i ruoli con cui il AI Research Scientist lavora più da vicino.
- AI Algorithm Engineer — rende eseguibili e sostenibili i metodi validati.
- AI Deep Learning Engineer — adotta le architetture che la ricerca ha verificato.
- AI Data Scientist — applica i metodi ai problemi correnti dell’organizzazione.
Come si dimostra la competenza
Su una professione non organizzata in ordini o collegi la competenza si documenta per due vie, che la legge tiene distinte.
La prima è l’attestazione dell’articolo 7 della legge 4/2013: un’associazione professionale dichiara, sotto la responsabilità del proprio rappresentante legale e previe le necessarie verifiche, l’iscrizione del professionista e gli standard che è tenuto a rispettare. Il comma 2 dello stesso articolo precisa che «le attestazioni di cui al comma 1 non rappresentano requisito necessario per l’esercizio dell’attività professionale».
La seconda è la certificazione di conformità dell’articolo 9: gli organismi accreditati dall’organismo unico nazionale di accreditamento, ai sensi del Regolamento (CE) n. 765/2008, possono rilasciare il certificato di conformità alla norma tecnica UNI definita per la singola professione, su richiesta del professionista anche non iscritto ad alcuna associazione.
Le due vie possono coesistere: fra i contenuti che l’attestazione può riportare, l’articolo 7 elenca proprio «l’eventuale possesso da parte del professionista iscritto di una certificazione, rilasciata da un organismo accreditato, relativa alla conformità alla norma tecnica UNI». Il confronto fra i sei tipi di riconoscimento mette in fila corso, badge, attestato, certificazione, credenziale e norma, con chi rilascia che cosa.
Fonti
Fonte verificata · set 2026-
Profili di ruolo professionale dell’AI: si arricchisce la serie di norme UNI 11621
Elenco dei dodici profili, commissioni tecniche e struttura della serie UNI 11621.
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Intelligenza Artificiale: pubblicata la norma UNI 11621-8
Comunicato del 30 aprile 2026: elenco dei profili, commissioni tecniche, riferimenti normativi.
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UNI 11621-8:2026 — scheda di catalogo
Sommario ufficiale, stato «IN VIGORE» e data di entrata in vigore 30 aprile 2026.
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UNI 11621-8:2026 — Profili di ruolo professionale relativi all’Intelligenza Artificiale
Elementi che la norma specifica per ogni profilo: missione, compiti, risultati attesi, competenze, conoscenze, abilità, KPI.
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Legge 14 gennaio 2013, n. 4 — Disposizioni in materia di professioni non organizzate
Testo vigente articolo per articolo. GU Serie Generale n. 22 del 26 gennaio 2013.
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