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Osservatorio Professioni IA

Dati e sicurezza

AI Data Scientist

Data Scientist IA

L’analista che trasforma i dati in modelli predittivi e in evidenze utilizzabili per decidere.

È uno dei dodici profili di ruolo professionale che la norma UNI 11621-8:2026 definisce per il settore dell’intelligenza artificiale.

Norma UNI 11621-8:2026 Fonte verificata · set 2026

Che cosa fa un evidenza

L’AI Data Scientist parte da una domanda di business e la riformula in una domanda a cui i dati possono rispondere. La riformulazione è il passaggio in cui si vince o si perde: una domanda mal posta produce modelli accurati e inutili.

Seguono l’esplorazione, la costruzione delle variabili, l’addestramento e la validazione. La validazione è la parte che richiede più disciplina: separazione temporale quando i dati hanno una storia, controllo dello squilibrio fra classi, verifica che le variabili non contengano informazione dal futuro.

La consegna non è un modello: è una decisione supportata. Significa spiegare che cosa il modello prevede, con quale margine di errore, in quali condizioni smette di valere e quale azione conviene prendere.

Competenze e ambiti di attività

Gli ambiti che seguono descrivono il lavoro effettivo del ruolo. La norma li organizza secondo la propria griglia, richiamata nella sezione successiva.

  • Riformulazione del problema di business in ipotesi verificabili sui dati
  • Analisi esplorativa e costruzione delle variabili con controllo delle fughe di informazione
  • Validazione robusta: separazione temporale, ricampionamento, calibrazione delle probabilità
  • Interpretabilità dei risultati e comunicazione dell’incertezza a interlocutori non tecnici
  • Misura dell’effetto reale sulla decisione, non solo dell’accuratezza del modello

Come la norma definisce questo profilo

La UNI 11621-8:2026 applica la metodologia della UNI 11621-1 e allinea le competenze all’e-Competence Framework europeo, pubblicato in Italia come UNI EN 16234-1. Per ogni profilo specifica missione, compiti principali, risultati attesi, competenze, conoscenze, abilità e indicatori chiave di prestazione.

Questa struttura rende confrontabili i profili IA con gli altri profili ICT della serie 11621, dalla sicurezza delle informazioni alla transizione digitale. Il testo integrale si acquista da UNI Store: qui è riportato l’elenco dei profili e la griglia con cui la norma li costruisce, non il contenuto della norma.

La norma si rivolge a chi progetta, sviluppa, integra e gestisce sistemi di intelligenza artificiale. Chi si limita a usare strumenti già esistenti resta fuori dal campo di applicazione dichiarato.

Dove si lavora

Funzioni analitiche di imprese di ogni settore, società di ricerca e di consulenza, enti pubblici con esigenze di programmazione, sanità e ricerca clinica.

Rapporto con gli altri profili

Nessuno dei dodici profili copre da solo un progetto di intelligenza artificiale. Questi sono i ruoli con cui il AI Data Scientist lavora più da vicino.

Come si dimostra la competenza

Su una professione non organizzata in ordini o collegi la competenza si documenta per due vie, che la legge tiene distinte.

La prima è l’attestazione dell’articolo 7 della legge 4/2013: un’associazione professionale dichiara, sotto la responsabilità del proprio rappresentante legale e previe le necessarie verifiche, l’iscrizione del professionista e gli standard che è tenuto a rispettare. Il comma 2 dello stesso articolo precisa che «le attestazioni di cui al comma 1 non rappresentano requisito necessario per l’esercizio dell’attività professionale».

La seconda è la certificazione di conformità dell’articolo 9: gli organismi accreditati dall’organismo unico nazionale di accreditamento, ai sensi del Regolamento (CE) n. 765/2008, possono rilasciare il certificato di conformità alla norma tecnica UNI definita per la singola professione, su richiesta del professionista anche non iscritto ad alcuna associazione.

Le due vie possono coesistere: fra i contenuti che l’attestazione può riportare, l’articolo 7 elenca proprio «l’eventuale possesso da parte del professionista iscritto di una certificazione, rilasciata da un organismo accreditato, relativa alla conformità alla norma tecnica UNI». Il confronto fra i sei tipi di riconoscimento mette in fila corso, badge, attestato, certificazione, credenziale e norma, con chi rilascia che cosa.

Fonti

Fonte verificata · set 2026
  1. Profili di ruolo professionale dell’AI: si arricchisce la serie di norme UNI 11621

    UNI – Ente Italiano di Normazione verificata il 4 settembre 2026

    Elenco dei dodici profili, commissioni tecniche e struttura della serie UNI 11621.

  2. Intelligenza Artificiale: pubblicata la norma UNI 11621-8

    Dipartimento per la trasformazione digitale, Presidenza del Consiglio dei ministri verificata il 4 settembre 2026

    Comunicato del 30 aprile 2026: elenco dei profili, commissioni tecniche, riferimenti normativi.

  3. UNI 11621-8:2026 — scheda di catalogo

    UNI – Ente Italiano di Normazione verificata il 4 settembre 2026

    Sommario ufficiale, stato «IN VIGORE» e data di entrata in vigore 30 aprile 2026.

  4. UNI 11621-8:2026 — Profili di ruolo professionale relativi all’Intelligenza Artificiale

    Certifico verificata il 4 settembre 2026

    Elementi che la norma specifica per ogni profilo: missione, compiti, risultati attesi, competenze, conoscenze, abilità, KPI.

  5. Legge 14 gennaio 2013, n. 4 — Disposizioni in materia di professioni non organizzate

    Normattiva verificata il 4 settembre 2026

    Testo vigente articolo per articolo. GU Serie Generale n. 22 del 26 gennaio 2013.

L’elenco completo delle fonti del sito, con la data di verifica di ciascuna, sta nel registro delle fonti. Per una correzione: info@associazioneai.com.